Austin: Texas, ma non troppo

Austin: Texas, ma non troppo

Tra la East coast e la West coast, luoghi che colonizzano il nostro immaginario degli States, ci sono milioni di realtà, tra queste c’è Austin, capitale del Texas.

Il Texas è l’altra America, l’altro immaginario, quello popolato da cowboy, rodei e serpenti negli stivali. Ecco, questo è il Texas che non sempre si vede ad Austin. L’America è un posto strano, non si sa mai qual è; mi spiego meglio: quando sono stata in California tutti mi dicevano che quella non era l’America, a New York ti dicono che l’America non è come New York, New Orleans è troppo europea, Austin non è il Texas.

Austin, infatti, è considerata un’enclave democratica all’interno di uno degli stati più conservatori d’America. Nella capitale texana, così, i cowboy lasciano il posto a hipster barbuti e i rodei alla musica dal vivo.

Durante il mio lungo soggiorno ad Austin sono stata accolta dai miei zii che vivono lì da molto tempo, quindi una tipologia di viaggio molto diversa da quella fatta finora, una vita molto più da local che da famelica turista. Ecco perché non vi parlerò dei miei itinerari giorno per giorno, ma vi parlerò degli esperimenti culinari che ho amato.

TEX-MEX

In Texas, almeno in cucina, il connubio tra Stati Uniti e Messico è riuscito così bene che ha dato vita a una nuova cucina regionale: il tex-mex. Impossibile passare da Austin senza assaggiare questi piatti creati dai Tejanos, gli abitanti del Texas di antica discendenza spagnola o messicana.

Tra i migliori tacos di Austin ci sono sicuramente quelli Torchy’s, ce ne sono diversi in tutta la città. Uno dei primi posti dove si è fermato Obama quando era in visita ad Austin nel 2016 è stato uno dei tanti Torchy’s in città, coincidenze? Io non credo.

Un altro posto dove sono capitata in un torrido pomeriggio alla ricerca di sollievo, è stato il Chupacabra sulla famosa 6th Street, luogo che di notte è palcoscenico delle esuberanze della città, mentre di giorno è una via quasi spettrale. Vi assicuro che i tacos e le flautas di pollo non hanno nulla di spettrale.

Le casette basse, quell’aria un po’ decadente, la musica folk e il tex-mex, vi porteranno lontano dall’America dei grattacieli e di Sex and the City.

BEEF: BBQ E HAMBURGER

Un’altra istituzione in Texas, in fatto di cibo, è il barbecue. Anche i non amanti della carne ne sono tentati, ed è lecito cedere a questa tentazione, troppo buono per resistervi. Se volete fare una vera esperienza texana, mangiando carne grigliata al momento, nel via vai di operai e camionisti in pausa pranzo, il nome è solo uno: Iron Works BBQ. Il locale è una struttura di legno che affaccia su un torrente, bella cornice per gustare uno dei colorati (ed economici) piatti combinati.

Ma non dimentichiamoci che Austin è anche molto hipster, con un lato salutare, bio e veg. Di carne, ma tutto organic, è l’hotdog di Hop Doddy; uno dei migliori hotdog mai mangiati al mondo. Qualcuno è vegano? Nessun problema, non verrete delusi dalle loro insalate. Prezzi leggermente più alti rispetto al barbecue, ma pienamente giustificati dalla qualità dei prodotti.

L’ARIA DI AUSTIN

Come ho già detto, Austin è strana, ma non come dicono i suoi abitanti “Keep Austin weird”, strana in un senso diverso. Quell’aria folk, i trailers (i camioncini ambulanti che vendono cibo un po’ ovunque), è l’aria un po’ sospesa di una vecchia città; ma poi c’è il folk, quello vero, quello che suona e risuona tra le vie e i locali di tutta la città e così quell’aria decadente comincia a muoversi, in maniera sempre un po’ ovattata, ma si muove e ha un sapore divertente.

E allora girate per Austin alla ricerca di questo movimento, la musica, il kayak sul fiume Colorado, la rincorsa verso la frescura degli alberi sul lungofiume. Cercate la stranezza di Austin, quella che gli abitanti di questa strana città cercano orgogliosamente di preservare, nonostante tutto. Keep Austin weird!

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